Insegno Sos…

La figura di Lucrezia descritta da Tito Livio (Ab Urbe condita libri 57-58) ci permette di effettuare un approfondimento sulla condizione della donna nell’antica Roma. In questo video il matrimonio e la donna.

 

 

L’illustre studiosa Eva Cantarella ha esposto in un suo famoso saggio “Dammi mille baci” la condizione sessuale della donna nell’antica Roma. Ascoltiamo l’autrice in questo video.

 

 

Dammi mille baci

Antonio, non scordare, quando corri, di toccare Calpurnia:i nostri anziani dicono infatti che le donne sterili, toccate in questa corsa sacra, perdono la loro maledizione.”
‟Lo ricorderò: quando Cesare dice ‘Fa’ questo’, la cosa è fatta.”
W.Shakespeare, Giulio Cesare

Dopo la ricognizione sull’eros greco, Eva Cantarella, con ironia e leggerezza, e con la consueta competenza, ci parla dell’amore al tempo dei romani, un tempo ormai più secolare, più lontano dal divino, ma non per questo meno affascinante, specie se illustrato nei suoi aspetti meno noti e meno vulgati… tutto quello che avremmo voluto sapere sul sesso ma non abbiamo mai osato chiedere.
Per un romano la virilità era la massima virtù; e i romani venivano educati ad assoggettare e a essere dominatori, nella politica come nell’amore e nel sesso. E infatti da una violenza, quella di Marte ai danni di Rea Silvia, nasce Romolo, il fondatore della città.
L’altra faccia della sessualità romana è etica del vanto, il gloriarsi della propria virilità anche negli aspetti più concreti e materiali. Ecco allora i Carmina Priapea, gioiosa celebrazione di Priapo, il dio del fallo, coi suoi spropositati attributi; ecco graffiti e iscrizioni di palestre, taverne, muri la cui gioiosa crudezza sconfina spesso nell’oscenità (‟Piangete, ragazze, il mio cazzo vi ha lasciate. Ora incula culi. Fica superba, addio”), ecco leggende popolate da membri maschili che spuntano dal focolare per fecondare innocenti fanciulle. Ed ecco dotti ma spassosi intermezzi, dove la Cantarella ci guida attraverso le pratiche osculatorie (i tre modi di nominare il bacio, osculumsavium e basium), le tariffe, le specializzazioni e l’abbigliamento delle prostitute, i riti matrimoniali e di fecondità.
E le donne? Ci sono quelle che si adeguano (Porzia, che si suicida inghiottendo carboni ardenti), le donne modello di virtù (Lucrezia) e le ribelli (Sulpicia), contro cui si accaniscono le leggi moralizzatrici.
E poi i ‟veri” uomini, Augusto e Cesare, i poeti Orazio e Marziale, e ovviamente, Catullo, che chiede con pari trasporto i baci della bella Lesbia e del tenero Giuvenzio.

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In questo video vengono ricostruite le fasi del processo di imbalsamazione utilizzato dagli Egiziani. Molto chiaro anche se con il commento non è in italiano…un primo approccio allo studio della  geostoria in lingua inglese!!

 

In quest’altro filmato si vedono le fasi del ritrovamento di una mummia e il suo studio.

 

L’UOMO DI OTZI

Il filmato che segue ci illustra le principali caratteristiche dell’esercito romano in età repubblicana, in particolare dopo la riforma di Mario (107 a.C.), e i fatti relativi alle guerre civili che portarono alla fine della Repubblica.

Presso i Sumeri, gli stendardi erano pannelli decorati su entrambi i lati conRisultati immagini per lo stendardo di ur video
materiali pregiati, raffiguranti soggetti di corte, militari, rituali o riferiti ad attività
quotidiane.
Il cosiddetto Stendardo di Ur è composto da quattro pannelli in legno, ricoperti
da uno strato di bitume e decorati ad intarsio con conchiglie, madreperla
e calcare rosso, su un fondo di lapislazzuli (pietre preziose di colore
azzurro).

Lo stendardo fu scoperto durante gli scavi in Iraq del 19271928 nella necropoli reale di Ur; si trovava in un angolo della tomba PG 779, una delle maggiori della necropoli, associata ad Ur-Pabilsag, un re morto verso il 2550 a.C.

Woolley, un archeologo, pensò che l’oggetto fosse infilato su un palo e fosse portato in processione come uno stendardo, da qui il nome con cui è conosciuto, ma oggi questa teoria non è più accettata. Altri studiosi pensano che fosse la cassa di risonanza di uno strumento musicale, ma in ogni caso la sua funzione non è ancora chiara.

Questo video ci illustra in modo chiaro ed esauriente questa importante fonte iconografica della civiltà dei Sumeri.

 

LA MESOPOTAMIA

IN MESOPOTAMIA SORSERO LE PRIME CIVILTA’…

E LA SCRITTURA