Insegno Sos…

LO STENDARDO DI UR

Presso i Sumeri, gli stendardi erano pannelli decorati su entrambi i lati conRisultati immagini per lo stendardo di ur video
materiali pregiati, raffiguranti soggetti di corte, militari, rituali o riferiti ad attività
quotidiane.
Il cosiddetto Stendardo di Ur è composto da quattro pannelli in legno, ricoperti
da uno strato di bitume e decorati ad intarsio con conchiglie, madreperla
e calcare rosso, su un fondo di lapislazzuli (pietre preziose di colore
azzurro).

Lo stendardo fu scoperto durante gli scavi in Iraq del 19271928 nella necropoli reale di Ur; si trovava in un angolo della tomba PG 779, una delle maggiori della necropoli, associata ad Ur-Pabilsag, un re morto verso il 2550 a.C.

Woolley, un archeologo, pensò che l’oggetto fosse infilato su un palo e fosse portato in processione come uno stendardo, da qui il nome con cui è conosciuto, ma oggi questa teoria non è più accettata. Altri studiosi pensano che fosse la cassa di risonanza di uno strumento musicale, ma in ogni caso la sua funzione non è ancora chiara.

Questo video ci illustra in modo chiaro ed esauriente questa importante fonte iconografica della civiltà dei Sumeri.

 

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LA MESOPOTAMIA

IN MESOPOTAMIA SORSERO LE PRIME CIVILTA’…

E LA SCRITTURA

Attraverso le fonti letterarie e le testimonianze archeologiche è possibile ricostruire quando e come venne fondata Roma. Il video che segue è particolarmente chiaro e ricco di informazioni a riguardo.

 

Questo è il racconto della fondazione nel testo di Tito Livio “Ab Urbe condita Libri” I,6-7

Ita Numitori Albana re permissa Romulum Remumque cupido cepit in iis locis ubi expositi ubique educati erant urbis condendae. Et supererat multitudo Albanorum Latinorumque; ad id pastores quoue accesserant, qui omnes facile spem facerent paruam Albam, parvum Lavinium prae ea urbe quae conderetur fore. Intervenit deinde his cogitationibus avitum malum, regni cupido, atque inde foedum certamen coortum a satis miti principio. Quoniam gemini essent nec aetatis verecundia discrimen facere posset, ut di quorum tutelae ea loca essent auguriis legerent qui nomen novae urbi daret, qui conditam imperio regeret, Palatium Romulus, Remus Aventinum ad inaugurandum templa capiunt. Priori Remo augurium venisse fertur, sex voltures; iamque nuntiato augurio cum duplex numerus Romulo se ostendisset, utrumque regem sua multitudo consalutauerat: tempore illi praecepto, at hi numero auium regnum trahebant.  Inde cum altercatione congressi certamine irarum ad caedem vertuntur; ibi in turba ictus Remus cecidit. Volgatior fama est ludibrio fratris Remum novos transiluisse muros; inde ab irato Romulo, cum verbis quoque increpitans adiecisset, ‘Sic deinde, quicumque alius transiliet moenia mea, ‘ interfectum. Ita solus potitus imperio Romulus; condita urbs conditoris nomine appellata.

Questo è un altro breve video esplicativo sulle origini di Roma

L’ODISSEA …da vedere

PER RIPASSARE LA TRAMA E I TEMI DEL POEMA EPICO PIU’ NOTO DELL’ANTICHITA’ MI SEMBRA MOLTO EFFICACE QUESTO VIDEO DI HISTORY CHANNEL.

 

PER UN APPROFONDIMENTO STORICO-ARCHEOLOGICO SULLA FIGURA DI ODISSEO SUGGERISCO LA VISIONE DI QUEST’ALTRO VIDEO “DAL MITO ALLA STORIA”

(fate scorrere dal 24”)

Anche quest’anno riparte il progetto lettura “Libriamoci” che ci ha visto impegnati già l’anno scorso nella lettura di otto libri, oggetto a fine anno della Gara di lettura.

Per cominciare vi propongo subito la lettura di un romanzo dello scritture cileno Luis Sepulveda  “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore”

Il vecchio che leggeva romanzi d'amore - copertina

Questa è la trama
Il vecchio Antonio José Bolívar vive ai margini della foresta amazzonica ecuadoriana. Ha con sé i ricordi di un’esperienza – finita male – di colono bianco, la fotografia sbiadita della moglie e alcuni romanzi d’amore che legge e rilegge in solitudine. Ma il suo patrimonio è una sapienza speciale che gli viene dall’aver vissuto dentro la grande foresta, insieme agli indios shuar: un accordo intimo con i ritmi e i segreti della natura che i gringos, capaci soltanto di sfruttare e distruggere, non sapranno mai capire. Solo un uomo come lui potrà dunque adempiere al compito ingrato di inseguire e uccidere il tigrillo, il felino che, accecato dal dolore per l’inutile sterminio dei suoi cuccioli, si aggira minaccioso per vendicarsi sull’uomo. Questa è la storia del loro incontro, ma soprattutto è un canto d’amore dedicato all’ultimo luogo in cui la terra preserva intatta la sua verginità.

Ecco alcune brevi recensioni:

«Da far leggere assolutamente soprattutto ai giovani e ai giovanissimi di cui sarà il mondo di domani.»
Grazia Cherchi su Il vecchio che leggeva romanzi d’amore

«Il vecchio che leggeva romanzi d’amore unisce la malinconica dolcezza di Osvaldo Soriano alla follia di Fitzcarraldo.»
La Stampa
«Un grande narratore capace di cogliere i dettagli più profondi nel magistrale artigianato del raccontare.»
La Stampa

«Sepúlveda ha il senso della narrazione concisa ed efficace, il gusto delle immagini finemente cesellate, un grande dono dell’evocazione che gli permette di rendere semplici, stilizzandoli, gli esseri e gli avvenimenti più complicati.»
Le Monde

Si tratta di un libro che, per la tematica affrontata,  ci permetterà di partecipare al Progetto Legalità.

 

DIMENTICATE lo stereotipo del passato che inquadra la donna sempre a casa con i bambini: nel Neolitico, al contrario di quanto si potesse pensare, erano loro le vere viaggiatrici. Abbandonavano la propria abitazione e si spostavano per centinaia di chilometri   diffondendo cultura e conoscenza. Un’analisi dei resti di persone vissute alla fine dell’Età della pietra nella zona di Lecthal (Germania) e sepolte tra il 2500 e il 1650 a.C. ci fornisce infatti una nuova chiave sul ruolo delle nostre antenate: si spostavano più dei maschi, erano portatrici di cultura e furono fondamentali per lo scambio di informazioni tecnologiche e saperi (continua la lettura).
Per altre informazioni visita anche questo sito
Risultati immagini per nel neolitico erano le donne la chiave della conoscenzaRisultati immagini per nel neolitico erano le donne la chiave della conoscenza

Vi propongo la visione di due  video lezioni su come approntare la traduzione di un testo latino utilizzando un metodo pratico. Buona visione!!