Insegno Sos…

Attraverso le fonti letterarie e le testimonianze archeologiche è possibile ricostruire quando e come venne fondata Roma. Il video che segue è particolarmente chiaro e ricco di informazioni a riguardo.

 

Questo è il racconto della fondazione nel testo di Tito Livio “Ab Urbe condita Libri” I,6-7

Ita Numitori Albana re permissa Romulum Remumque cupido cepit in iis locis ubi expositi ubique educati erant urbis condendae. Et supererat multitudo Albanorum Latinorumque; ad id pastores quoue accesserant, qui omnes facile spem facerent paruam Albam, parvum Lavinium prae ea urbe quae conderetur fore. Intervenit deinde his cogitationibus avitum malum, regni cupido, atque inde foedum certamen coortum a satis miti principio. Quoniam gemini essent nec aetatis verecundia discrimen facere posset, ut di quorum tutelae ea loca essent auguriis legerent qui nomen novae urbi daret, qui conditam imperio regeret, Palatium Romulus, Remus Aventinum ad inaugurandum templa capiunt. Priori Remo augurium venisse fertur, sex voltures; iamque nuntiato augurio cum duplex numerus Romulo se ostendisset, utrumque regem sua multitudo consalutauerat: tempore illi praecepto, at hi numero auium regnum trahebant.  Inde cum altercatione congressi certamine irarum ad caedem vertuntur; ibi in turba ictus Remus cecidit. Volgatior fama est ludibrio fratris Remum novos transiluisse muros; inde ab irato Romulo, cum verbis quoque increpitans adiecisset, ‘Sic deinde, quicumque alius transiliet moenia mea, ‘ interfectum. Ita solus potitus imperio Romulus; condita urbs conditoris nomine appellata.

Questo è un altro breve video esplicativo sulle origini di Roma

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L’ODISSEA …da vedere

PER RIPASSARE LA TRAMA E I TEMI DEL POEMA EPICO PIU’ NOTO DELL’ANTICHITA’ MI SEMBRA MOLTO EFFICACE QUESTO VIDEO DI HISTORY CHANNEL.

 

PER UN APPROFONDIMENTO STORICO-ARCHEOLOGICO SULLA FIGURA DI ODISSEO SUGGERISCO LA VISIONE DI QUEST’ALTRO VIDEO “DAL MITO ALLA STORIA”

(fate scorrere dal 24”)

Anche quest’anno riparte il progetto lettura “Libriamoci” che ci ha visto impegnati già l’anno scorso nella lettura di otto libri, oggetto a fine anno della Gara di lettura.

Per cominciare vi propongo subito la lettura di un romanzo dello scritture cileno Luis Sepulveda  “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore”

Il vecchio che leggeva romanzi d'amore - copertina

Questa è la trama
Il vecchio Antonio José Bolívar vive ai margini della foresta amazzonica ecuadoriana. Ha con sé i ricordi di un’esperienza – finita male – di colono bianco, la fotografia sbiadita della moglie e alcuni romanzi d’amore che legge e rilegge in solitudine. Ma il suo patrimonio è una sapienza speciale che gli viene dall’aver vissuto dentro la grande foresta, insieme agli indios shuar: un accordo intimo con i ritmi e i segreti della natura che i gringos, capaci soltanto di sfruttare e distruggere, non sapranno mai capire. Solo un uomo come lui potrà dunque adempiere al compito ingrato di inseguire e uccidere il tigrillo, il felino che, accecato dal dolore per l’inutile sterminio dei suoi cuccioli, si aggira minaccioso per vendicarsi sull’uomo. Questa è la storia del loro incontro, ma soprattutto è un canto d’amore dedicato all’ultimo luogo in cui la terra preserva intatta la sua verginità.

Ecco alcune brevi recensioni:

«Da far leggere assolutamente soprattutto ai giovani e ai giovanissimi di cui sarà il mondo di domani.»
Grazia Cherchi su Il vecchio che leggeva romanzi d’amore

«Il vecchio che leggeva romanzi d’amore unisce la malinconica dolcezza di Osvaldo Soriano alla follia di Fitzcarraldo.»
La Stampa
«Un grande narratore capace di cogliere i dettagli più profondi nel magistrale artigianato del raccontare.»
La Stampa

«Sepúlveda ha il senso della narrazione concisa ed efficace, il gusto delle immagini finemente cesellate, un grande dono dell’evocazione che gli permette di rendere semplici, stilizzandoli, gli esseri e gli avvenimenti più complicati.»
Le Monde

Si tratta di un libro che, per la tematica affrontata,  ci permetterà di partecipare al Progetto Legalità.

 

DIMENTICATE lo stereotipo del passato che inquadra la donna sempre a casa con i bambini: nel Neolitico, al contrario di quanto si potesse pensare, erano loro le vere viaggiatrici. Abbandonavano la propria abitazione e si spostavano per centinaia di chilometri   diffondendo cultura e conoscenza. Un’analisi dei resti di persone vissute alla fine dell’Età della pietra nella zona di Lecthal (Germania) e sepolte tra il 2500 e il 1650 a.C. ci fornisce infatti una nuova chiave sul ruolo delle nostre antenate: si spostavano più dei maschi, erano portatrici di cultura e furono fondamentali per lo scambio di informazioni tecnologiche e saperi (continua la lettura).
Per altre informazioni visita anche questo sito
Risultati immagini per nel neolitico erano le donne la chiave della conoscenzaRisultati immagini per nel neolitico erano le donne la chiave della conoscenza

Vi propongo la visione di due  video lezioni su come approntare la traduzione di un testo latino utilizzando un metodo pratico. Buona visione!!

UNA NUOVA SCOPERTA : ALESI

Scoperti in Africa i resti dell’antenato comune di scimmie e uomo: risalgono a 13 milioni di anni fa e appartengono a un cucciolo che alla morte aveva solo 1 anno e 4 mesi e che i ricercatori hanno chiamato Alesi. Il fossile è stato individuato in Kenya e attribuito a una nuova specie del genere Nyanzapithecus, un gruppo molto vicino sia a una specie di scimmie, i gibboni, sia all’uomo. ”Nyanzapithecus Alesi faceva parte di un gruppo di primati vissuto in Africa per oltre 10 milioni di anni”, ha rilevato Nengo. ”La scoperta – ha aggiunto – ci mostra che questo gruppo era africano e si colloca vicino all’origine delle scimmie e dell’uomo”.

Per la prima volta, quindi, l’antenato comune di scimmie e uomo ha un volto e un luogo di nascita. Si sa pochissimo infatti dell’evoluzione di questi antichissimi primati e, soprattutto, finora non si aveva alcuna certezza che fossero nati in Africa. Il cranio scoperto ha le dimensioni simili a quelle di un limone e a prima vista il piccolo muso somiglia a quello di un cucciolo di gibbone. Ma le immagini ai raggi X ottenute nelle analisi condotte in Francia, presso il Centro europeo per la luce di sincrotrone Esfr (European Synchrotron Radiation Facility) di Grenoble, hanno rivelato la sua struttura interna.

È stato così evidente che la cavità del cervello, i denti, le orecchie interne, con i tubi auricolari completamente sviluppati, hanno caratteristiche comuni tanto alle scimmie che all’uomo. Per  Altre informazioni clicca qui

primati,fossili,kenya,paleontologia

 

Vi presento la figura di uno dei più importanti letterati del mondo latino: lo storico Tito Livio. Lo possiamo definire uno storico “a tempo pieno” in quanto a differenza dei suoi predecessori, come Catone, Cesare e Sallustio per i quali l’attività di scrittori, l‘otium letterario,  era considerato solo una pausa dell’impegno politico, egli si dedicò all’attività letteraria in modo completo e totalizzante, ciò probabilmente è dovuto anche alle sue origini da una famiglia di provincia benestante ma non appartenente alla classe senatoria. Nasce a Padova (Patavium) nel 59 a.C. e qui muore nel 17 d.C.  Trascorre gran parte della sua esistenza  a Roma a contatto con gli ambienti culturali dell’epoca e con lo stesso Augusto. Autore di un opera dal titolo Ab Urbe condita libri (Libri dalla fondazione della città di Roma)

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Questo è un   simpatico video per conoscere l’autore